Saltata l’amichevole Nardò-Lecce: ecco i fatti

Le condizioni del terreno di gioco del Giovanni Paolo II sabato 18 agosto

NARDO’ (di M.C.) – Era tutto pronto a Nardò per l’amichevole tra il “Toro” granata e il Lecce di Liverani; fuori ai botteghini c’erano moltissimi i tifosi; poi è accaduto l’imponderabile.

Durante il sopralluogo sul campo, un’ora prima dell’incontro che era previsto per le 20:00, i calciatori dell’US Lecce hanno deciso di concerto con il mister, con lo staff sanitario e con la società, di non giocare l’amichevole perché le condizioni del terreno di gioco erano alquanto precarie secondo i loro standard.

Veniamo ai fatti, appresi direttamente sul terreno di gioco dai diretti interessati tra cui il team manager del Lecce Claudio Vino e il direttore sportivo neretino Andrea Corallo: prima di dare il via libera all’organizzazione della gara, alla società di Via Col. Costadura sono state inviate delle foto che testimoniavano le condizioni ottimali del rettangolo verde del Giovanni Paolo II, solo dopo lo staff organizzativo giallorosso ha dato l’assenso. Appena giunti sul luogo però si sono accorti che il campo rispetto alle foto si presentava in condizioni completamente differenti e la preoccupazione per eventuali infortuni a una settimana dall’esordio nel campionato di serie B a Benevento ha avuto la meglio, la decisione è stata unanime tra lo sbigottimento comunque della società granata che ha sperato fino alla fine che il Lecce cambiasse idea. Decisi e senza nessun ripensamento i leccesi sono saliti sul pullman e si sono recati a Martignano dove hanno svolto un regolare allenamento alternativo a quello che doveva essere il test di Nardò, concludendo con una partitella in famiglia.  Stessa scelta per il Nardò che si è allenato regolarmente effettuando un test in famiglia.

Un caso strano perché se da una parte sono state inviate delle foto, scattate forse in un altro periodo e magari erano foto in archivio, dall’altra parte possiamo ben dire che una società di serie B non dovrebbe decidere di organizzare un’amichevole guardando degli scatti ma dovrebbe fare sempre un sopralluogo preventivo almeno un paio di giorni prima per testare e tastare dal vivo le reali condizioni del terreno di gioco.

Tutto è bene quel che finisce bene… l’unico rammarico è per le centinaia di tifosi che avevano già acquistato il biglietto che è stato rimborsato dalla squadra di casa; tra le due società sembra esserci stato un chiarimento.

Una cosa è certa le condizioni dello stadio neretino, in questo periodo, sono veramente precarie, la scelta del Lecce di non giocare non è stata dettata da un capriccio ma da evidenti problematiche che avrebbero potuto causare danni non indifferenti.

 

 

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