Presunto stupro 14enne, la ragazzina torna a casa. Si attende l’esito delle analisi

TORRE DELL’ORSO – Le indagini dei carabinieri della compagnia di Lecce e della stazione di Melendugno continuano per confermare o meno il racconto drammatico della 14enne torinese in vacanza nel Salento violentata, secondo la denuncia messa nero su bianco, da due extracomunitari nella pineta di Torre Dell’Orso.

Uno solo è stato individuato. Si tratta di un 21enne del gambia, venditore ambulante, come tanti ce ne sono nella pineta che si affaccia sul mare. Un ragazzo richiedente asilo politico, libero quindi di muoversi e senza fissa dimora. Per lui nessuna misura cautelare, solo un’iscrizione nel registro degli indagati con l’accusa di violenza sessuale.

A suo carico c’ è il riconoscimento da parte della ragazza, presunta vittima degli abusi la notte di San Lorenzo. Ha lasciato il Salento, con la sua famiglia, ed è tornata in Piemonte, portandosi dietro un ricordo non certo piacevole della vacanza.

I carabinieri sono a caccia di riscontri e soprattutto cercano di individuare il secondo uomo. Quella notte, nella tenda, lì dove la ragazzina è stata trovata sotto choc dagli amici e dai soccorritori, c’erano due persone. La ragazza non presentava segni evidenti di violenza sul corpo, almeno esternamente.

Il magistrato di turno, il Dottor Emilio Arnesano, titolare dell’indagine, ha disposto esami approfonditi e analisi che sono stati eseguiti in ospedale. Anche il 21 enne è stato sopposto ad esami biologici che serviranno ad accertare se abbia avuto contatti con la ragazzina.

I carabinieri stanno intanto proseguendo nell’attività di ricerca e di ascolto di eventuali testimoni.

Della vicenda è stato interessato anche il Prefetto. Il sindaco di Melendugno Marco Potì ha inviato una lettera chiedendo un incontro e un presidio fisso di forze dell’ordine sulla spiaggia e la pineta di Torre Dell’Orso affollatissima, durante l’estate. Nei prossimi giorni il Prefetto convocherà il primo cittadino.

 

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