È già tempo di vendemmia. Si stima +15% di produzione

minerva

SALENTO – Le stime sono decisamente positive: +15 per cento di produzione. Dopo un anno da dimenticare, è partita in queste ore, ufficialmente, anche nel Salento la vendemmia 2018.

Si parte con le uve chardonnay e per basi spumante; continua a progredire la maturazione delle uve più tardive per le quali si dovrà attendere almeno la metà di settembre, mentre per il primitivo, al top dei consumi mondiali, quantomeno fine mese.

Maggiore produzione, si spera, per soddisfare una maggiore richiesta, proveniente soprattutto dall’estero: nel primo trimestre 2018, stando ai dati diffusi da Coldiretti, sono salite di un ulteriore 5,7 per cento le esportazioni di vino pugliese fuori Italia e nel 2017 gli acquisti delle famiglie sono cresciuti di un ulteriore 5 per cento per i vini Doc, del 4 per cento per le Igt e del 6 per cento per gli spumanti, compresi quelli ottenuti da Negroamaro in purezza.

L’annata, dunque, si prospetta ottima, per quanto preceduta da un inverno rigido solo per pochi giorni. Soddisfacente il germogliamento, seguito da una vigorosa fioritura ed una allegagione che è stata piuttosto buona su tutto il territorio regionale, ad eccezione di alcune aree dove gli abbassamenti della temperatura hanno provocato la caduta di fiori o delle piccole bacche.

La presenza di attacchi di peronospora particolarmente virulenta ha, però, determinato un quadro complicato che ha messo a dura prova le imprese.

 

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