Notte di San Lorenzo: no ai fuochi, spiagge off limits

LECCE –Ormai è risaputo che i falò in spiaggia sono vietati, ma a poche ore dalla Notte di San Lorenzo è sempre bene rinfrescare norme e raccomandazioni. Lo stop ai fuochi riguarda tutte quelle zone dove non esiste la cosiddetta “fascia di protezione” che separa adeguatamente la spiaggia da qualsiasi tipo di vegetazione: pinete o macchia mediterranea. Sulla costa salentina questo avviene sempre. Se le fiamme quindi possono mettere a repentaglio l’incolumità delle persone o, ad esempio, delle pinete vicine, anche un falò di modeste dimensioni può essere pericoloso e accenderlo un reato. I residui dei falò inoltre spesso sporcano il suolo e danneggiano l’ambiente. Per i vigili del fuoco sono ore di allerta. Generalmente ogni comune impone delle ordinanze che potrebbero avere restrizioni diverse. L’assessorato all’Ambiente del Comune di Lecce ricorda ai cittadini che l’articolo 3 dell’ordinanza balneare 2018 del dirigente del Servizio Demanio Costiero e Portuale della Regione Puglia vieta ogni tipo di falò e non solo: “accendere fuochi o fare uso di fornelli ed allestire pic-nic con tavolini e sedie in aree non allo scopo riservate”. Gli agenti della Polizia Locale e la Capitaneria di Porto saranno impegnati nei controlli sulle spiagge del litorale leccese per assicurare il rispetto dell’ordinanza. Le multe sono salate, arrivano anche a mille euro.

I fuochi in spiaggia comportano delle ricadute ambientali significative per il litorale, oltre a rappresentare, a causa dei tizzoni ardenti, un pericolo anche per i bagnanti che il giorno dopo si recano al mare – dichiara l’assessore all’Ambiente Carlo MignoneMi appello dunque al buon senso dei cittadini perché scelgano di trascorrere la notte di San Lorenzo in modo sostenibile, sano e senza rischiare di provocare danni all’ambiente o agli altri”.

 

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