Papa Francesco chiede di incontrare i giovani della Carta di Leuca

S.MARIA DI LEUCA- Papa Francesco ha chiesto di incontrarli prima a Roma, l’11 e 12 agosto, ma prima saranno nel Salento i 352 giovani partecipanti alla terza edizione di “Carta di Leuca”, il Meeting internazionale dei giovani per la Convivialità e la Pace nel Mediterraneo. Metà dei ragazzi sono residenti nelle città e nei territori delle cinque Diocesi della Metropolia di Lecce. Gli altri proverranno dalle diverse sponde del Mediterraneo, dai Balcani all’Africa, dal Medio Oriente e dai Paesi europei, per cinque giornate di condivisione, di esperienza, di confronto e di cooperazione, per sperimentare innovative forme di dialogo e di fraternità concreta.
La Nigeria e il Gambia saranno i Paesi maggiormente rappresentati. Dopo 5 giorni di cammino da Brindisi a Leuca e dopo aver percorso l’ultimo tratto in notturna partendo dalla tomba di don Tonino ad Alessano, il 10 agosto faranno sentire la propria voce nell’appello ai potenti della Terra.
Costa d’Avorio, Mali e Senegal superano la doppia cifra nelle presenze dei propri “ambasciatori di Pace”, ma delegazioni giungeranno anche da Afghanistan, Albania, Algeria, Camerun, Etiopia, Ghana, Guinea e Guinea Bissau, Iraq, Lagos, Libano, Libia, Marocco, Niger, Nigeria, Pakistan, Rwanda, Sierra Leone, Siria, Somalia, Tunisia, Turchia e Ucraina.
Grande soddisfazione per la Fondazione De Finibus Terrae, il Parco Culturale Ecclesiale istituito dalla Diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca di concerto con le istituzioni locali. Il grande appuntamento finale sarà sul sagrato della Pontificia Basilica Santuario di Santa Maria di Leuca, venerdì 10 agosto alle ore 7.00, quando i giovani di tutto il Mediterraneo incontreranno le massime autorità civili, religiose e militari, per proclamare la “Carta di Leuca 2018”.
Novità di questa edizione, la partecipazione dell’Esercito Italiano, già impegnato in numerosissime missioni di Pace e che, oltre a sostenere l’evento con la propria organizzazione logistica, sarà presente con una attività caratteristica: correndo ininterrottamente lungo tutto il percorso, i militari si alterneranno portando sul piazzale – alla stregua di tedofori – una fiaccola accesa, simbolo di Pace.

 

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