Ilva, la Procura chiede nuovamente di archiviare l’inchiesta sui commissari

TARANTO – La Procura di Taranto ha nuovamente chiesto l’archiviazione dell’inchiesta sull’Ilva che vede indagati per getto pericoloso di cose e gestione non autorizzata di rifiuti Piero Gnudi, uno dei tre commissari straordinari dello stabilimento, il suo predecessore Enrico Bondi, e gli ex direttori della fabbrica Antonio Lupoli e Ruggero Cola.

Avviata circa tre anni fa dalla Procura tarantina, l’inchiesta punta ad accertare l’eventuale sussistenza di reati connessi all’inquinamento e la corretta attuazione del piano ambientale in epoca successiva al commissariamento.

La stessa richiesta di archiviazione non era stata accolta nel maggio 2016 dal gip Rosati che fissò la discussione. Lo stesso è successo nel maggio 2017, quando a respingerla nuovamente, chiedendo nuove indagini, è stata il gip Vilma Gilli.

Accertamenti, questi ultimi, che hanno consentito di ribadire che 40 prescrizioni su 42 sono state rispettate entro il termine intermedio – proprio uno di quei termini finiti sotto i riflettori dell’Anac nella relazione inviata al vicepremier Di Maio – del 31 luglio 2015.

Un così lieve scostamento, peraltro poi chiarito dall’Ispra il 23 ottobre dello stesso anno, ovvero tre mesi dopo la data da rispettare, che non permette di parlare – scrivono i pm – di “una condotta inerte”, né tantomeno di una responsabilità “degli indagati”.

 

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