Presunti appalti truccati, confermata l’assoluzione per l’ex manager della Asl brindisina

BRINDISI – L’11 gennaio scorso l’assoluzione in primo grado, poi il ricorso della Procura brindisina in appello e, nelle scorse ore, la conferma. Per i giudici “il fatto non sussiste”.

Alfredo Rampino, di Trepuzzi, è stato assolto con formula piena dalle accuse di associazione per turbativa d’asta e falso contestategli in qualità di ex direttore amministrativo della Asl di Brindisi, per presunti reati commessi dal 2006 al 2011.

La vicenda è quella relativa agli appalti nell’azienda sanitaria brindisina e per la quale il pm Nicolangelo Ghizzardi aveva chiesto le condanne per cinque ex dirigenti e, in particolare, a un anno e quattro mesi di reclusione per Rampino.

46 in tutto (tra funzionari, impiegati Asl e impreditori) gli imputati a vario titolo per associazione per delinquere, frode in pubblica fornitura, abuso d’ufficio e turbativa d’asta nell’ambito di una maxi inchiesta con 50 imputati.

Per Rampino, e non solo, la vicenda si conclude a lieto fine. Con i suoi legali l’ex dirigente Asl sta però vagliando l’ipotesi di richiedere il risarcimento danni. Quando la bufera ha travolto anche lui erano trascorsi solo due mesi dall’avvio del contratto nel ruolo di dirigente Asl. Scelse di dimettersi, perdendo tutto, perché il clima dovuto ai sospetti nei suoi confronti per lui non era sostenibile.

Insieme ai legali Giuseppe Rizzo e Viviana Labruzzo nelle prossime ore l’ex manager valuterà il da farsi. L’assoluzione, infatti, non può di certo portare indietro la macchina del tempo. Ed è questo, ad oggi, il suo rammarico più grande.

 

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