Sequestrati beni per 1 milione e 300mila euro alla ex veggente

BRINDISI – Sigilli a 8 immobili, 2 autovetture, 6 conti correnti e 6 polizze assicurative per un valore di 1 milione e 300mila euro. I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Brindisi hanno eseguito il provvedimento di sequestro, emesso dal Tribunale di Lecce ai sensi della normativa antimafia, nei confronti di Sveva Cardinale, la sedicente veggente, arrestata insieme al marito il 29 gennaio scorso per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata. La Cardinale diceva di vedere la Madonna, e la gente, per questo, le lasciava delle offerte in denaro. Un illecito arricchimento quantificato in circa 4 milioni di euro. Denaro utilizzato probabilmente dalla donna anche per cambiare sesso e diventare “Sveva”.

L’operazione, denominata “Reservoir Dog” dal titolo originale del film di Quentin Tarantino “Le iene”, poiché l’omonima trasmissione di Italia Uno sollevò il caso, aveva già portato a un sequestro preventivo – finalizzato alla confisca per equivalente – delle disponibilità liquide dell’indagata per un ammontare di 250.000 Euro, per evasione fiscale, per un’imposta complessivamente evasa di circa un milione e mezzo di euro.

Ora gli accertamenti patrimoniali condotti dalle Fiamme Gialle hanno evidenziato una manifesta “sproporzione” tra i redditi dichiarati ed il patrimonio posseduto dai due soggetti e per questo è stato richiesto il sequestro anticipato finalizzato alla successiva confisca. Il Tribunale di Lecce -ufficio Misure di Prevenzione- ha constatato che i due coniugi sono risultati essere persone abitualmente dedite a traffici delittuosi e che, per la condotta e il tenore di vita sproporzionato rispetto al reddito dichiarato, vivono con i proventi derivanti da quelle attività illecite. Da qui il sequestro dei beni e il Tribunale ha anche disposto che dell’esecuzione del decreto sia avvisata l’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*