La Comunità non cancelli Sovranità e Identità

BARI – Prima gli italiani, ripete il leader della Lega Matteo Salvini. Ed è uno dei valori della Lega, assieme al contare in Europa più di quanto
lo si sia fatto sino ad oggi. Ma cosa vuol dire, in questa Terza Repubblica, essere e sentirsi italiani? Cosa è davvero l’identità?

Se ne è parlato, in un convegno organizzato a Bari e al quale hanno preso parte in qualità di coordinatore in pectore di Fratelli d’Italia, Erio Congedo, Paolo Pagliaro dell’Ufficio di presidenza nazionale di Forza Italia e Fabrizio Fratus, ex dirigente di Fiamma Tricolore oggi sociologo e scrittore.

“Siamo tantissime identità – spiega Frates – io sono per le piccole patrie, in una Europa dei popoli. E questo è il futuro per ritornare grandi. Quindi, la nostra tesi è quella di portare avanti la specificità delle identità e di creare una nuova sovranità in ambito territoriale”.

Identità, dunque, come appartenenza: all’Europa, all’Italia ma anche – si è detto – alla propria terra. “L’essere italiano è un valore – aggiunge Paolo Pagliaro – e oggi la Lega, ma devo dire l’intero centrodestra, sta riscoprendo il piacere di portare avanti questo valore altissimo che è l’identità. Noi – ha continuato – vogliamo declinarlo anche in chiave più localistica, collegandosi, cioè, anche all’autonomia. Abbiamo, quindi, anche parlato di rivedere il quadro istituzionale dell’intero Paese con una particolare attenzione alla nostra zona che è il Salento e che rivendica la sua autonomia da troppi anni”.

Nel corso del convegno si è parlato anche della direzione che la Lega sta prendendo siglando il patto di governo con il Movimento 5 Stelle. Un matrimonio forzato in cui nessuno crede perché, si è detto, l’unità del centrodestra è l’unica strada percorribile. “Per quanto riguarda il voto sui territori – spiega Erio Congedo – l’auspicio, e mi spingo a dire la certezza, è che il centrodestra possa ritrovare la sua unità e restituire a questa regione la sua maggioranza naturale che è una maggioranza di centrodestra”.

 

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