Minacce ad amministratori e impiegati, a processo un 43enne. Il Comune parte civile

TAVIANO- Andrà a processo il 43enne di Taviano simone gaetani, accusato di estorsione continuata nei confronti di amministratori, impiegati e commercianti del comune di Taviano.  L’uomo, arrestato il 27 febbraio scorso dai carabinieri di Casarano, è comparso davanti al gup Giovanni Gallo per l’udienza preliminare e il giudice ha disposto il rinvio a giudizio. Il comune di Taviano si è costituito parte civile con l’avvocato Venneri e il processo si aprirà il 28 settembre davanti alla prima sezione penale del Tribunale di Lecce. L’uomo, difeso dagli avvocati Palamà e Coppola, è accusato di aver minacciato alcuni componenti dell’amministrazione comunale e qualche impiegato per costringerli a favorirlo. Con lo stesso atteggiamento avrebbe, secondo le indagini, costretto molti titolari di esercizi commerciali, a consegnargli beni mobili, oppure pretendeva di consumare pasti gratis. Tutto questo facendo leva sul fatto che fosse conosciuto come persona capace di ritorsioni, spavalda e arrogante negli atteggiamenti.  Nel mirino era finito in particolare il vicesindaco che avrebbe perseguitato con telefonate continue e appostamenti sotto casa e minacciato con frasi del tipo: “ti brucio la macchina”. Un altro sarebbe stato aggredito perché si sarebbe opposto ad affidargli l’incarico di custode di Parco Richelli. Anche due assistenti sociali sarebbero state sue vittime così come un’impiegata comunale addetta all’assegnazione di sussidi, ma anche un commercialista e i titolari di un panificio, in un negozio di abbigliamento intimo, una barberia e un bar. I fatti si sarebbero verificati sino all’agosto del 2017.

 

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