Rivoluzione 118: 4mila assunzioni e una nuova agenzia

BARI – Quattromila assunzioni e una nuova agenzia. E’ la rivoluzione del 118 che sarà decisa dalla giunta regionale pugliese entro la fine di luglio. La conferma arriva dal direttore del dipartimento Sanità della Regione Puglia, Giancarlo Ruscitti, audito in Commissione d’inchiesta sulla criminalità organizzata.

Al momento – ha spiegato Ruscitti ai commissari – il sistema di soccorso d’emergenza è frammentato, diversificato. A cominciare dal personale, un mix tra soci di cooperative, dipendenti e, soprattutto, centinaia di volontari. Un sistema spesso disorganizzato al punto che, a volte e in alcuni casi – ha spiegato ancora Ruscitti – chi è davvero sulle ambulanze in quel momento, non lo sa nemmeno il dipartimento provinciale che viene a conoscenza delle turnazioni con ritardo. Ma ci sono aspetti anche più critici di questo come il collegamento tra alcune postazioni e le agenzie funebri.
Di qui la riorganizzazione che passerà attraverso la nascita dell’agenzia unica e che assumerà anche i 4mila addetti al servizio. L’internalizzazione passerà attraverso il concorso pubblico che terrà conto degli anni di servizio svolto dai candidati. L’Agenzia provvederà alla formazione del personale e all’acquisizione di 3 elicotteri che d’estate diverranno 4. Quanto cambierà in termini economici? Nulla, garantisce Ruscitti.

Se Pendinelli, che l’audizione l’ha chiesta, accoglie positivamente l’idea della internalizzazione, critica resta la posizione del pentastellato Conca che ha posto l’accento sulla necessità di capire come si intenderà blindare il processo dal visto di vista corruttivo. Boccia l’idea dell’agenzia, invece, il tarantino Borraccino che, in più, ha sollecitato una attenzione massima al rischio di infiltrazioni criminali.

 

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