Surbo, l’ex sindaco e la giunta ricorrono al Tar Lazio contro lo scioglimento per mafia

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SURBO-L’ex Sindaco di Surbo, Fabio Vincenti, ed i componenti della Giunta Comunale, hanno impugnato dinanzi al Tar del Lazio il decreto del Presidente della Repubblica di scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose. Gli ex amministratori, difesi dal Prof. Avv. Ernesto Sticchi Damiani, confidano di poter dimostrare l’illegittimità del decreto di scioglimento e della presupposta relazione della Prefettura di Lecce contenente la proposta di scioglimento. “Una dettagliata ricostruzione dei fatti e dei procedimenti amministrativi confluiti nella citata relazione prefettizia, arricchita della corposa documentazione posta a corredo del ricorso, consentirà- commenta l’avvocato Sticchi Damiani- di smentire punto per punto la relazione prefettizia contenente la proposta di scioglimento, nonché di dimostrare la impermeabilità dell’azione amministrativa del Comune di Surbo a pressioni o tentativi di infiltrazione criminale e, quindi, l’assoluto rispetto non solo delle leggi, ma anche dei principi di trasparenza e di imparzialità. Nei motivi di ricorso, infatti, non solo sono stati sottolineati i numerosi errori di fatto commessi nel ricostruire presunte relazioni di contiguità, invero inesistenti, con ambienti della criminalità, ma sono stati indicati tutti gli elementi oggettivi che, se considerati, avrebbero dimostrato, così come si confida che sarà dimostrato in giudizio, la infondatezza di qualsiasi sospetto in grado di giustificare una proposta di scioglimento del Consiglio comunale”.

 

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