Teatini: in Consiglio volano gli stracci, ma passa il nuovo regolamento per la gestione

LECCE- In Consiglio comunale volano letteralmente gli stracci. Casus belli: il nuovo regolamento per l’utilizzo dell’ex monastero dei Teatini, già in questi giorni al centro di un battibecco per la scelta di affidare alla cooperativa don Bosco l’organizzazione della rassegna di cinema all’aperto per l’estate, tema, come da previsione, nuovamente finito nel tritacarne.

Opposizione compatta contro la maggioranza. I consiglieri Bernardo Monticelli Cuggiò e Federica De Benedetto hanno puntato l’indice contro la decisione di affidare il contenitore pubblico ad una società privata per il cartellone cinematografico, con incassi che andranno solo alla cooperativa (biglietto d’ingresso di 5 euro) senza prevedere il pagamento di un affitto. A fronte, però, di un contributo di circa 24mila euro di Apulia Film Commission e l’autorizzazione a collocare all’interno un bar temporaneo. Paolo Perrone ha difeso la mostra di antiquariato da vent’anni realizzata lì e a suo dire “sfrattata”. Gaetano Messuti ha chiesto maggiore chiarezza invece sul futuro regolamento, che prevede di volta in volta la “verifica de progetti da accogliere in relazione all’utilità”, rischiando così che “il luogo di tutti diventi il luogo di pochi, specie degli amici”.

Durissimo anche Fabio Valente, consigliere del M5s, per il quale il regolamento sarebbe inutile visto che l’amministrazione sarebbe l’unica destinataria dell’uso. Per il cinema all’aperto, poi, a suo avviso “nella delibera non si conteggiano spese per 150 mila euro”, oltre al contributo della Regione. E già esiste una rassegna alle Cantelmo, per cui non si capisce perché spostarlo ai Teatini.

Tra le repliche quella del capogruppo Pd Antonio Rotundo, per cui le “proposte ed emendamenti che migliorano il testo sono arrivate solo dalla maggioranza”, mentre l’intenzione dell’opposizione sarebbe solo quella di “buttarla in caciara”. “Per la prima volta abbiamo una impostazione complessiva e organica con tre aree di sviluppo”, ha aggiunto Pierpaolo Patti. Per la presidente della commissione cultura, Paola Gigante, il “piano di programmazione entusiasma ma richiede tempo, mentre la vecchia amministrazione ha operato senza programmazione”.

Alla fine il regolamento è passato con 14 voti contrari e 17 favorevoli. A votazione conclusa, il consigliere Attilio Monosi ha rilanciato, presentando un ordine del giorno con cui invitava l’amministrazione a ritirare la delibera di affidamento per l’estate alla cooperativa don Bosco. “Irricevibile”, secondo la maggioranza, perché non attinente con la questione regolamento.

Teatini, il futuro: cosa prevede il regolamento

I Teatini come “una nuova piazza che allarga, dilata gli spazi”. Il regolamento indica una direzione ben precisa per uno dei beni pubblici più importanti e vissuti di Lecce. E lo fa con un obiettivo dichiarato: “contrastare l’effetto ‘venezianizzazione’ delle città turistiche”, attraverso l’offerta di luoghi culturali molteplici e stimolanti. I Teatini, che finora hanno ospitato soprattutto mercatini, ora si immaginano come, appunto, una “piazza delle idee”, “uno spazio di silenzio, concentrazione, dove trovare una panchina, una buona connessione wi-fi, dove assistere a un film, a un dibattito, alla presentazione di un libro, a un concerto”, oppure dove i bambini possono giocare. Un “Luogo con diverse vite durante il giorno” e in cui le sale al piano terra sono a disposizione per attività legate alla promozione del libro e incontri di associazioni, mentre gli spazi al primo piano destinati a mostre, soprattutto fotografiche.

Non una location contenitore per proposte cha arrivano ma parte di un progetto, attorno al perno essenziale del regolamento appena introdotto: “è esclusa la cessione dell’uso ai privati, associazioni o altri enti, degli spazi, al di fuori di progetti culturali e sociali che non siano condivisi dal Comune”.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*