Lido Salapia a San Cataldo, il pm chiude le indagini. Sei indagati

LECCE- Porta la firma del pubblico ministero Massimiliano Carducci la conclusione indagini sui lavori a Lido Salapia a San Cataldo, con la contestazione per sei indagati di diversi reati tra cui, a vario titolo: abuso d’ufficio in concorso, falsità materiale in atto pubblico, occupazione abusiva di spazio demaniale, abusivismo edilizio. Gli indagati sono dirigenti di uffici importanti di Palazzo Carafa: Claudia Branca, dirigente del settore Lavori Pubblici del comune di Lecce e titolare della concessione marittima, Fernando Maggiore , funzionario del comune, presidente pro-tempore della Cooperativa Dipendenti Comunali che gestiva lo stabilimento, Luigi Maniglio, dirigente del settore Pianificazione e Sviluppo del Territorio e autore dei provvedimenti, Giancarlo Pantaleo, responsabile tecnico dell’ufficio Demanio Marittimo del comune, committente dei lavori e delle opere eseguite nel lido, Pasquale Gorgoni, responsabile del settore Patrimonio, Giancarlo Saracino, della ditta Saracino Costruzioni.

La vicenda risale al 2013 e riguarda l’installazione con relative autorizzazioni di sacchi in geotessuto riempiti di sabbia nello specchio d’acqua antistante lo stabilimento oggi demolito. Secondo le indagini i lavori, sebbene di ingegneria costiera, sarebbero stati eseguiti senza la prevista verifica di impatto ambientale, di competenza regionale. Lo scopo sarebbe stato quello di limitare l’erosione marina e scongiurare il cedimento delle cabine, aumentando le file degli ombrelloni che l’assottigliamento della sabbia aveva costretto a togliere, così da aumentare gli introiti nella stagione estiva. A questo si aggiungono altre contestazioni per occupazione abusiva del demanio marittimo per ampliato fabbricati in legno, telai, pontili e altro ancora. Tra le contestazioni anche il falso, per aver alterato una planimetria.

Gli indagati sono difesi dagli avvocati Amilcare Tana, Pasquale e Giuseppe Corleto, Andrea Sambati, Umberto Leo, Saverio Sticchi Damiani, Valerio Centonze, Andrea Conte.

 

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