Omicidio Noemi, i legali della famiglia si oppongono all’archiviazione per il padre di Lucio

LECCE – Non è un puntare il dito contro qualcuno, ma chiedere che niente venga escluso nelle indagini su un omicidio. Il legale della mamma di Noemi Durini, la 17enne di Specchia assassinata nelle campagne di Castrignano del Capo ha evidenziato come ci siano dei punti ancora da chiarire nella ricostruzione nelle ultime ore di vita della ragazza e in quelle successive alla sua morte e ha depositato in mattinata, nella cancelleria del pm Donatina Buffelli, l’opposizione alla richiesta di archiviazione avanzata dallo stesso magistrato per Biagio Marzo, padre di Lucio, ritenuto estraneo ai fatti.

Il pm, sulla scorta delle indagini dei carabinieri del nucleo investigativo di Lecce, ha ritenuto non siano ravvisabili elementi che possano far pensare ad un coinvolgimento dell’uomo. La stessa procura dei minori, nella conclusione delle indagini, ha ritenuto Lucio l’unico responsabile dell’omicidio della ragazza.

Quello che si chiede è soprattutto un’analisi più approfondita delle celle telefoniche avanzata dagli avvocati Mario Bladolino, Giulia Bongiorno e Francesco Zacheo, coadiuvati dall’ingegnere Luigina Quarta, consulente tecnico della famiglia. Lucio era solo quella notte? C’è qualcuno che potrebbe averlo aiutato a seppellire il corpo sotto le pietre? Era davvero tanto lucido da aver fatto tutto da solo?

Sarà il gip ora a valutare l’istanza e a decidere se archiviare o meno. Lucio intanto, che durante l’incidente probatorio del 30 maggio scorso ha ribadito di aver fatto tutto da solo, sarà giudicato con rito abbreviato il prossimo 2 ottobre.

 

 

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