Fitto dopo le amministrative guarda al futuro: “Valutare tenuta e allargamento del centrodestra”

BARI – Il Movimento 5 Stelle? Un’ondata a livello nazionale, una debacle a livello locale. E’ in estrema sintesi l’analisi che il leader di Noi con l’Italia, Raffaele Fitto, fa degli attuali inquilini di palazzo Chigi. Sui territori, dice analizzando il voto del 10 giugno, NCI c’è e con punte dell’11%.

Insomma – ha spiegato – il voto nazionale è emotivo, quello locale è ragionato. Ma la partita ora si sposta agli appuntamenti centrali del 2019 con molti dei più grossi comuni pugliesi al voto e soprattutto al 2020 con le regionali. Con un centrodestra unito dal Salvini a Fitto? “E’ evidente – ha continuato il leader di NCI – che il quadro nazionale al momento non agevola una visione di compattezza del quadro locale. Poi da qui ripartiamo e ragioniamo. Se possiamo allargare i confini della coalizione e comunque interloquire con chi ha delle posizioni simili e congiunte, io penso che non debba essere escluso. Soprattutto – ha concluso – se questo lo finalizziamo a risultati e valutazioni locali, a progetti che nelle città sono costruiti attorno alle persone e attorno ai temi”.

Una coalizione reale e non formale secondo Fitto è l’obiettivo da raggiungere per l prossime scadenze. Di sicuro – aggiunge – “in questo governo sono prevalenti degli argomenti distanti in modo assoluto – dice – dai valori del centrodestra”.

Il metodo per la scelta del candidato unico, per l’ex ministro deve restare uno: le primarie.

Nei prossimi giorni, intanto, con il collega europarlamentare De Castro incontrerà il ministro per l’Agricoltura e il presidente di Regione Emiliano per presentare una proposta per individuare aiuti nelle coltivazioni e di sostegno agli agricoltori colpiti da xylella, utilizzando risorse ancora disponibili.

 

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