Dalla guida turistica l’allarme: “Lecce è mafiosa”. Foresio: “scivolone infondato”

LECCE – “Un singolo episodio non può intaccare anni di lavoro e il buon nome di Lecce e dei suoi cittadini. Il livello di allerta lanciato dalla guida in questione è assolutamente inesistente e infondato“. Parla di scivolone che non dovrà più ripetersi l’assessore al Turismo di Palazzo Carafa Paolo Foresio. Lo fa commentando la vicenda che ha visto protagonista una guida turistica di un tour operator tedesco che rivolgendosi ad un gruppo di vacanzieri ha descrito Lecce come “Terra di mafia. Fate molta attenzione -ha precisato- potreste essere derubati, come vi ho già spiegato che accade a Napoli e a Palermo”.

A fare luce sul caso una guida turistica leccese, Anita Maggiulli, testimone oculare della scena. Una lunga intervista la sua, rilasciata a Nuovo Quotidiano di Puglia. Conoscendo la lingua tedesca ha raccontato di aver subito compreso il tono delle raccomandazioni fornite al gruppo di turisti, intimidatorio è dir poco.

Il racconto dell’episodio ha già raggiunto la Prefettura: la segnalazione è stata effettuata dal Cna Puglia Beni Culturali e Turismo. La richiesta è quella di effettuare maggiori controlli sui tesserini rilasciati alle guide.

Il rammarico intanto resta: un gruppo di turisti tornerà in Germania con un’idea ben precisa di una Lecce da vivere in allerta: piuttosto che con il naso all’insù, guardandosi continuamente le spalle.

 

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