Boncuri, campo pronto ma chiuso. I braccianti arriveranno a giorni

NARDO’- Il campo allestito dal Comune di Nardò è stato ultimato la scorsa settimana. I container sono in fila uno dopo l’altro; dentro la mensa le panche sono già posizionate. I cancelli sono sbarrati e le erbacce vanno tagliate. Masseria Boncuri, immobile ristrutturato con i fondi del Pon Sicurezza per ospitare e reinserire 16 migranti, è chiusa da settembre. Lo stato in cui versa ne è chiaro indicatore.

Giovedì pomeriggio si terrà un nuovo vertice in Prefettura con i componenti del tavolo tematico sull’accoglienza dei braccianti e al momento non è noto a chi spetterà la gestione. Probabilmente la Regione provvederà a coinvolgere la Protezione civile. Ma nulla è nero su bianco. E i dettagli nessuno li ha ancora messi a fuoco.

I primi braccianti sono già arrivati a Nardò: dormono in alcuni casolari sparsi. La vera ondata, però, è prevista a partire dalla prossima settimana. Stando alle informazioni assunte presso i lavoratori, i colleghi al momento in Sicilia sono pronti a partire dopo la fine del Ramadan, fissata per il 15 giugno, per quanto le aziende agricole abbiano già fatto sapere che il grosso del lavoro quest’anno slitta di almeno due settimane, per via del ritardo della produzione dovuto alle intense piogge nei mesi di febbraio e marzo.

I braccianti arriveranno a scaglioni e, stando alle previsioni, in numero più contenuto rispetto al passato. Perché i maggiori controlli e la maggiore attenzione a Nardò non hanno risolto il problema, ma lo hanno solo spostato più in là: la gran parte dei migranti impiegati nei campi, infatti, è già stata indirizzata nelle vicine province di Brindisi e Taranto, in particolare nei territori vicino a Mesagne e in quelli dell’agro di Ginosa.  Qui probabilmente ne giungerà un centinaio, tutti dell’Africa sub-sahariana, da impiegare nella raccolta dei pomodori. Per i raccoglitori di angurie, invece, qualcosa è cambiato: sono soprattutto tunisini, che hanno affittato o occupato immobili nel centro abitato e che all’occasione richiamano i connazionali, ma difficilmente ci saranno anche loro nel campo container.

 

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