Regione, Giannini torna al comando dei Trasporti. Ma il rimpasto è in standby fino a luglio

BARI – Gianni Giannini è tornato alla guida dell’assessorato regionale ai Trasporti e Lavori Pubblici. E’ passato quasi un anno da quando rassegnò le dimissioni in seguito all’inchiesta che  lo ha visto coinvolto.

Le accuse, nel corso dei mesi, si erano ridimensionate sino all’archiviazione. L’ultima era attesa da diverse settimane. E da settimane anche il governatore Michele Emiliano attendeva di poter reintegrare il suo braccio destro nella compagine di governo. E così è stato. Ma del ritocco poderoso alla giunta, richiesto, voluto, pensato e sofferto non se ne farà nulla. Almeno stando alle intenzioni attuali del governatore e che trapelano dal palazzo presidenziale di Lungomare Nazario Sauro. Emiliano si è limitato ad affidare la delega dello Sviluppo Economico al vicepresidente Antonio Nunziante che, sino ad oggi, aveva retto i Trasporti e Lavori Pubblici. Ma anche in questo caso è ad interim perché le intenzioni del presidente di Regione sono di attendere il rientro in giunta di Michele Mazzarano, anche lui dimessosi nel marzo scorso, dopo alcuni servizi del tg satirico “Striscia la Notizia”. In questo caso i tempi sono stati nettamente più brevi, rispetto a quelli del collega perché a carico dell’esponente tarantino del Partito Democratico non c’è mai stata una inchiesta da parte della Procura, piuttosto si trattò di dimissioni per “opportunità”. Mazzarano dovrebbe tornare allo Sviluppo Economico a luglio e prima di allora nessuna altra pedina dovrebbe muoversi. Nemmeno quella all’Ambiente, rimasta orfana dell’assessore competente dopo le dimissioni di Filippo Caracciolo, anch’egli coinvolto in una inchiesta della Procura che, però, evidentemente richiederà del tempo per chiarirsi.

Dunque non sarà della partita – almeno stando alle intenzioni attuali – Ruggero Mennea, barlettano e scelto – non senza tribolazioni – dai renziani come papabile assessore da proporre ad Emiliano. Né saranno della partita gli esponenti di Mdp1 – Pino Romano dato per certo per mesi dovrà concentrare tutte le sue forze per la convalescenza dopo i problemi di salute che lo hanno colpito nelle scorse settimane. Per il momento esultano solo gli eletti de La Puglia con Emiliano, i renziani al momento non commentano la scelta del governatore di ridimensionare il ritocco della giunta discusso anche in un lungo vertice di maggioranza nel quale il presidente chiese ai partiti di proporgli i nomi degli assessori. Né è arrivato, sino ad oggi, quel programma di fine mandato ritenuto necessario per dare uno slancio più poderoso all’ultimo anno e mezzo che resta prima del ritorno alle urne. I malumori nella maggioranza, con ogni probabilità, non si faranno attendere.

 

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