Bruno Vespa presenta i suoi vini: “Sono salentino e punto sul Salento”

SALENTO- Quattro anni di attività, sette vini prodotti e una passione che dura da 40 anni. E il futuro è ancora tutto da scrivere. Bruno Vespa, timoniere di Porta a Porta, programma cardine della rete ammiraglia della Rai, ha scelto ancora una volta la Puglia per far degustare i suoi vini ad oltre 200 invitati. Perché nel Salento ha scelto di creare, con i figli Federico e Alessandro, Futura 14, l’azienda vinicola che già nel nome guarda al domani, e di affidarsi totalmente ai vitigni di Manduria.

“Ho scelto – racconta ai microfoni di TeleRamaNews il conduttore – solo vitigni autoctoni. Amo il territorio e il mio maestro, Luigi Veronelli, 40 anni fa, mi ha insegnato ad adorare questo pezzetto di terra. Questo pezzetto di terra e non un altro. E allora ho scelto tutti vini autoctoni, al 100 percento pugliesi e adesso – continua ancora Vespa – a partire dalla prossima vendemmia, in alcuni vigneti molto vecchi, faremo dei cru in modo che la gente sappia che soltanto in quel pezzetto di terra è nato quel vino. Questo significa amare il territorio e rispettare il lavoro di tante persone che permettono di far diventare questa passione un prodotto”.

Il bianco ‘Fiano’ è il vino d’esordio, il rosato ‘Flarò’ un tributo alle tenniste salentine Flavia Pennetta e Roberta Vinci, il primitivo il ‘Bruno dei Vespa’ una scommessa vinta. C’è poi il vino cadetto, il ‘Rosso dei Vespa’, lo spumante ‘Noitre’ dedicato al rapporto con i figli, ‘Helena’ il nero di troia arrivato alla corte della Regina Elisabetta d’Inghilterra e, non ultimo, ‘Raccontami’, forse, sotto sotto, il preferito: “Il vino è racconto – ci dice ancora Bruno Vespa – un racconto sentimentale, un racconto d’affari, un racconto di famiglia, un racconto di avventure. E un bicchiere i vino sta sempre meglio. Bere poco ma bene”.

Vespa qui si sente a casa, anzi di più, ormai si sente salentino: “Il Salento – ci racconta concludendo – è una terra meravigliosa che ha delle bellezze naturali incredibili, che ha una natura incredibili e una agricoltura straordinaria. Ha delle potenzialità enormi per i vini e vigneti che adesso lentamente stanno conquistando il mondo. Bisogna che ci conoscano un po’ di più e un po’ meglio e – conclude – serve che noi salentini e scusatemi se mi permetto di usare questo, lavoriamo più sulla qualità che sulla quantità”.

 

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