Ilva, sindacati in fermento. Sciopero in vista. Emiliano: “Lo sosterremo”

TARANTO- Sciopero in vista dopo la rottura della trattativa su Ilva per la cessione dell’azienda alla cordata Am InvestCo. Sono cominciate in mattinata nello stabilimento di Taranto le assemblee programmate dai sindacati. Entro una decina di giorni, in assenza di segnali positivi, si decideranno le forme di mobilitazione che potrebbero portare, appunto, allo sciopero. In tal caso, “la Regione Puglia parteciperà assieme a tutti i lavoratori ed ai loro sindacati – annuncia il presidente Michele Emiliano – perché siano garantiti in via prioritaria la salute delle persone e i posti di lavoro degli operai”. Nei giorni scorsi, i sindacati hanno bocciato la proposta d’accordo del governo. La cordata acquirente si impegna ad assumere 10mila lavoratori a tempo indeterminato, con la garanzia di escludere il ricorso a licenziamenti collettivi per 5 anni e di dare “continuità occupazionale a tempo indeterminato” per tutti i lavoratori anche attraverso la creazione di una newco costituita da Ilva in Amministrazione straordinaria e da Invitalia. Una proposta ritenuta insoddisfacente soprattutto da parte di Usb e Fiom.

 

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