Avere una figlia disabile e aver rischiato di perderla. La festa della mamma: una conquista

SURBO – “Quando è stata ricoverata per tanto tempo guardavo per ore la sua culla vuota: è stato brutto. Oggi con mio marito e i miei figli ce lo ripetiamo ogni giorno: per noi è bellissimo averla così come è“.

Quella culla vuota per mamma Roberta oggi per fortuna è un ricordo lontano. Lei, 44 anni e tre figli, è la mamma coraggio di una bambina speciale che ha rischiato di perdere: Ludovica, 9 anni e mezzo, oggi è qui al suo fianco ma è costretta sulla sedia a rotelle dalla tetraparesi spastica.

Cosa rappresenti la festa della mamma abbiamo scelto di farcelo raccontare da lei.

Le foto della piccola Ludovica, mamma Roberta le sfoggia con orgoglio. E pensare che Ludovica fino all’età di 6 mesi era una bambina sorridente e in grado di interagire come qualunque altro bambino. Poi un giorno, tra un cambio del pannolino e l’altro, Roberta si accorge di alcuni noduletti sospetti sparsi sul suo corpicino. Prima la diagnosi di un neuroblastoma, un tumore infantile, poi un mese e mezzo in coma e, infine, l’encefalite sfociata nella tetraparesi.

Ludovica le stringe forte la mano, la cerca con lo sguardo continuamente e per la sua festa, quella della mamma, non le fa mancare il suo lavoretto.

Essere mamme: una conquista, una battaglia. Roberta è assorbita da questo ruolo letteralmente a tempo pieno e lo racconta con sguardo fiero: “Dopo tutto quello che ha dovuto passare…mia figlia è un angelo. Merita tutto. Non le voglio far mancare nulla. Ci capiamo con uno sguardo. Farei di tutto per lei…di tutto”.

Sacrificio? Non conosce questa parola “perchè il cuore di una mamma -dice- non conosce lo sconforto, non conosce limiti“.

È vero: sono tutte belle le mamme del mondo. Qualcuna però lascia davvero senza parole.

 

E.Fio

 

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