Alba Service, dal Ministero l’ok alla Cassa Integrazione in deroga: strada spianata al concordato

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ROMA – Quando mancano esattamente 7 giorni alla sottoscrizione del concordato che sancisca la messa in salvo della partecipata, Alba Service tira un sospiro di sollievo. Il Mistero allo Sviluppo economico infatti ha dato l’ok nelle scorse ore all’erogazione della Cassa Integrazione in deroga per i 120 dipendenti della partecipata di Palazzo dei Celestini, così come per la società partecipata Santa Teresa di Brindisi. Il pilastro portante del concordato in bianco che dovrebbe essere sottoscritto il prossimo 17 maggio dunque non vacilla più e la strada per rientrare in carreggiata è tutta spianata.

Soltanto due giorni fa la Regione Puglia, preso atto dello stallo romano e dei seri rischi che ne sarebbero derivati, aveva tentato di bypassare il Ministero richiedendo un parere all’Inps sulla possibilità di erogare l’ammortizzatore sociale in totale autonomia.

Esprimono soddisfazione e gratitudine le organizzazioni sindacali coinvolte nella vicenda. “E’ stato portato a casa un risultato importante -commenta il sindacato Cobas, per voce di Giuseppe Mancarella– il livello di attenzione resta comunque altissimo in vista del 17 maggio: quel concordato in bianco per Alba Service rappresenterebbe la svolta”.

“Ci auguriamo che l’azienda possa ripartire al più presto -aggiunge Filcams Cgil, per voce del segretario Mirko Moscaggiuri– l’auspicio è di mettere la parola fine a una vertenza che dura da oltre 4 anni”.

All’unisono si dà atto all’impegno profuso dalla Prefettura e dalla Regione, nello specifico dall’assessore al Lavoro Sebastiano Leo. “Abbiamo lottato a lungo e ne siamo venuti a capo -conclude lui- il concordato è salvo”.

 

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