Surbo sarà sciolto per infiltrazioni mafiose: commissariamento per almeno 18 mesi. Saltano le elezioni

SURBO – Il Consiglio dei Ministri ha valutato positivamente la relazione del prefetto di Lecce Claudio Palomba: il consiglio comunale di Surbo sarà sciolto per infiltrazioni mafiose. E ora a Roma è stato firmato il decreto di scioglimento, cui seguirà immediatamente il commissariamento, che durerà almeno 18 mesi.

Dunque saltano le elezioni amministrative del 10 giugno, cui si era ricandidato a sindaco l’attuale primo cittadino Fabio Vincenti che, al canto suo, si è sempre detto sereno e sicuro dell’operato posto in essere dalla sua amministrazione

La Prefettura, letta la relazione dei membri della Commissione d’accesso agli atti -insediatasi lo scorso 22 novembre- aveva deciso di non archiviare il caso sulle possibile infiltrazioni mafiose e di relazionare a sua volta al Ministro dell’Interno, che oggi ha deciso per lo scioglimento.

Al vaglio della Commissione, i plichi degli uffici comunali contenenti gare d’appalto dietro le quali, secondo le indagini dei carabinieri, si celerebbero frodi nelle pubbliche forniture, falso e finanziamento illecito oltre a tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Tutto oggetto di un’inchiesta avviata 4 anni fa e le cui indagini preliminari si sono concluse a settembre.

Una società avrebbe poi sostenuto la candidatura dell’assessore ai lavori pubblici durante la campagna elettorale. Da lì sarebbero derivati trattamenti di favore per l’affidamento dei lavori pubblici nel comune di Surbo per oltre 1 milione di euro. Lavori, secondo l’accusa, mai effettuati o realizzati in difformità rispetto al capitolato tecnico d’appalto, carenze occultate poi tramite certificati falsi di regolare esecuzione dei lavori. L’aggravante mafiosa nascerebbe dai rapporti, considerati troppo stretti, fra l’amministratore della società e un boss della scu.

 

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