Fiamme nella masseria confiscata di “Lucio della tigre”, la sindaca: “Pronto il bando”

COPERTINO- Il Comune ne ha acquisito la proprietà e a breve sarà pubblicato il bando per affidarne la gestione a una o più associazioni. Così si spera non sarà più una discarica abusiva di ogni tipo di rifiuto, né tantomeno bersaglio di atti come quello delle scorse ore: un incendio è stato appiccato all’interno di masseria “La Tenente”, nelle campagne di Copertino, bene confiscato a Lucio Vetrugno, di Monteroni, considerato il cassiere del clan Tornese della Scu, ammazzato nel 2010 proprio in questa masseria. Era conosciuto col soprannome di “Lucio della tigre” perché aveva una tigre del bengala. Nel 2014 la Direzione investigativa antimafia di Lecce confiscò i beni di Vetrugno, compresa questa masseria e anche la tigre. Le indagini consentirono di accertare una manifesta sproporzione tra il reddito dichiarato da Vetrugno e l’ingente patrimonio a lui riconducibile.Dunque l’immobile e gli ettari di terreno intorno andarono nelle mani dello Stato. Ma da allora la struttura è ancora senza nessuno che la gestisca e quello di mecoledì pomeriggio non è il primo rogo che vi è stato appicato. L’intervento dei vigili del fuoco ha impedito il propagarsi delle fiamme e anche che andassero bruciati i rifiuti pericolosi. “Già tra una settimana, al massimo entro 10 giorni, il bando dovrebbe essere pronto –spiega la sindaca Sandrina Schito– L’immobile sarà allora rifunzionalizzato in chiave sociale, perché diventi luogo simbolo di altro” rispetto a quanto ha rappresentato in passato. “I ritardi nella pubblicazione del bando -dice la Schito- sono dovuti a problemi burocratici, ma ora siamo in dirittura di arrivo”.

 

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