La denuncia: “Occupai casa abusivamente ma giudice mi diede l’Ok. Ora rischio lo sfratto”

LECCE- Anna, mamma di una bambina di 8 anni e di un figlio maggiorenne, rischia il prossimo 12 aprile di lasciare la sua attuale sistemazione a causa di una sfratto esecutivo, ma non a suo nome.

Da circa otto anni vive in un appartamento in via Santa Rita da Cascia, a Lecce, che nel 2010 ha occupato abusivamente. “Da una settimana -ci racconta- vivevo in macchina con la bambina di 3 mesi e mio figlio più grande. Mi dissero che c’era un alloggio vuoto e così decisi di entrare. Qualche giorno dopo sono venuti i vigili urbani e gli agenti, ma capendo la mia situazione chiamarono al giudice di turno che mi diede l’Ok per contiaure a restare qui. Da quel momento -continua- ho così iniziato a far dei lavoretti, a pagare le bollette e a cercare di regolarizzarmi”, ma nel 2014 le hanno risposto con un avviso di sfratto, al quale però nessuno ha mai dato seguito. “Nessuno è mai venuto a sbattermi fuori da casa e ho così sperato che tutto stava andando bene”. Ma così non è stato. A gennaio di quest’anno l’ennesima doccia fredda, quando le è stato comunicato che doveva lasciare l’appartamento a causa di un avviso di sfratto per morosità, ma della vecchia proprietaria. Da qui l’ultimatum: entro tre mesi avrebbe dovuto trovare un nuovo alloggio.

Oggi siamo a pochi giorni dal 12 aprile ed Anna è disperata. Non ha nessun altro tetto, nessuno le dà delle certezze, chiede solo di restare in quella casa e di trovare al più presto una soluzione, evitando soprattutto di far vivere un trauma alla sua bambina di appena 8 anni.

 

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