Incubo trivelle, l’appello del vescovo Angiuli: “Tutti in campo per opporsi”

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LECCE- Mons. Vito Angiuli, vescovo della diocesi di Ugento, non demorde e torna in trincea: “contro le trivelle c’è bisogno dell’impegno di tutti”. A scuotere è la notizia dell’avvio della procedura di valutazione di impatto ambientale per la ricerca di petrolio su 300 kmq ad appena 14 miglia da Leuca, come richiesto da Edison.

Ma ci sono anche le nove sentenze con cui, a marzo, il Consiglio di Stato ha rigettato tutti i ricorsi di Regione Puglia e Comune di Ostuni, spianando la strada alle ricerche di idrocarburi nel mar Adriatico e nel mar Ionio da parte della società Petroleum Geo – Service Asia Pacific Pte. Ltd. con sede a Singapore, della londinese Northern Petroleum e della Aleanna Italia S.r.l., che ha ottenuto il via libera ad un’indagine sismica 3D su uno specchio acqueo di 748,7 km nel Golfo di Taranto.

Il “pensiero ecologico” salentino è già ben formato. Sulla battaglia noTriv ha dimostrato più volte compattezza granitica. Eppure, al momento sembra non bastare, visti anche i ricorsi respinti e le osservazioni scavalcate a piè pari. Osservazioni che, tuttavia, sarà necessario tornare a stilare anche per la richiesta di Edison: c’è tempo fino al prossimo 25 maggio per depositarle. La criticità maggiore resta quella dell’impiego della tecnica air gun, cioè degli spari di aria compressa sul fondale marino. Ma resta anche quella dell’estrema vicinanza alla costa: appena 14,3 miglia marine (26,5 km) dal Parco Otranto-Leuca; 15,9 (29,5 km) dal Sito di Interesse Comunitario “Posidonieto Capo San Gregorio – Punta Ristola”.

 

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