Da oggi lidi aperti. La Regione al lavoro sulla nuova ordinanza balneare: disco in spiaggia solo in alcune ore

BARI – La stagione balneare è ufficialmente aperta. Dal giorno di Pasqua tutti i lidi potranno dare il via all’attività a pieno regime. Tempo permettendo naturalmente. Ma le regole del gioco devono essere ancora scritte.

Le associazioni che rappresentano gli imprenditori del settore incontreranno tra 10 giorni la Capitaneria di Porto e subito dopo la Regione Puglia per discutere della nuova ordinanza balneare. Sul piatto ci sono due questioni ritenute dagli addetti ai lavori prioritarie. La prima riguarda canoe e pedalò, praticamente scomparsi dalle spiagge del Salento da diversi anni. L’ordinanza, sino ad oggi, ha disposto l’utilizzo di una passerella che consente di mettere in acqua i pedalò e una distanza di sicurezza di 250 metri dalla battigia. Troppi per gli imprenditori che ora torneranno a chiedere di rivedere questi numeri. Ma la Regione rimanda al giorno dell’incontro la discussione su questo aspetto. “Il punto – spiega l’assessore al ramo Raffaele Piemontese – è far combaciare gli interessi di chi gestisce il servizio e quelli di chi vuole trascorrere una giornata in spiaggia, magari con i bambini, senza incappare in pericoli”.

Ma la questione principale è un’altra: regolamentare la discoteca in spiaggia per evitare un effetto Samsara 2. Che fare, dunque? Cna Balneatori chiede, in via generale, per tutti gli aspetti, “regole certe che non si debbano più interpretare”. Mentre Federbalneari chiede che si possa scegliere di far divertire turisti anche con disco in spiaggia ma che la Regione faccia chiarezza sul modo di contenere le persone che dipendono direttamente dal gestore del lido. Come fare, insomma, che via spiaggia arrivi gente senza che il proprietario dello stabilimento ne abbia autorizzato l’ingresso?

Un bel problema. Da par suo la Regione presenterà una proposta che disciplini questo servizio. Il punto di partenza è che l’attività principale deve essere quella del lido, non sarà, quindi, autorizzata la diffusione di musica tutto il giorno. In più sarà fissato un numero di ore massimo di diffusione della musica, oltre il quale non si potrà andare e le fasce orarie in cui questo sarà possibile. Ma di tutto se ne discuterà nell’incontro da fissare nella metà di aprile.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*