Liverani sicuro: “La squadra farà una grandissima prestazione”

Fabio Liverani, 41 anni, allenatore del Lecce.
minerva

LECCE – (di Tonio De Giorgi) E’ arrivato il momento in cui non si può più sbagliare. Cinque partite alla conclusione e i calcoli dicono, almeno per ora, che la squadra giallorossa deve raccogliere il massimo. “Il coefficiente di difficoltà è alto come per tutte le partite – afferma l’allenatore giallorosso -, affronteremo il Siracusa come se fosse l’ultima partita”. Alla ripresa, la squadra, ha voluto confrontarsi nel chiuso dello spogliatoio. “Ma lo fa da settembre – fa sapere -, lo ha fatto anche dopo la partita di Catanzaro, ma oggi fa più clamore perché arriva dopo una sconfitta. La squadra ha fatto un’ottima partita con il Cosenza, sufficiente con l’Andria, meno bene con la Casertana. Questa squadra ha delle certezze e anche nelle giornate negative è sempre compatta”. Il Lecce viene da una settimana intensa, come per tutte le altre squadre del girone C, ma caratterizzata da due trasferte in pochi giorni. “Se pensiamo ai risultati è stata una settimana difficile per me – continua -, ma io ho grande equilibrio e serenità, ero certo che sarebbe stato un campionato difficile fino all’ultimo”. Le tre partite in una settimana hanno suggerito, come tra l’altro annunciato, di utilizzare più o meno tutta la rosa. Adesso si torna alla normalità con una partita ogni sette giorni e forse a scelte più ponderate frutto di un lavoro più lungo e ragionato. “Il blocco fisso me lo suggerisce sempre il campo, l’allenamento – aggiunge -, è d’obbligo da parte mia fare delle valutazioni. Tuttavia, ripeto, questa è una squadra forte nel suo complesso. In campo ci va chi mi dimostra rabbia, dterminazione, voglia di esserci. Chi non gioca dall’inizio non deve sentirsi bocciato,nel calcio di oggi i cambi sono importanti”. La settimana passata è alle spalle, partite in cui la squadra non si è espressa al massimo. “Non si può pensare di fare una bella partita su campi come quello di Cosenza o Caserta – spiega -, per disputare belle partite ci vogliono tre componenti: il terreno di gioco, la squadra avversaria e la qualità che ci metti. Nelle ultime partite queste componeneti sono venute meno, non in Lecce-Matera, chi è venuto allo stadio si è divertito”. In questo finale di stagione il tecnico giallorosso si augura che tutto fili in maniera lineare. “Questo è un mondo che ha delle problematiche grandissime, sicuramente delle regola e da rifare – sotiene -, non mi piace guardare tutto ciò che è extra campo, è una strada che non ho mai percorso a prescindere se arriveremo all’obbiettivo, non troverò mai alibi per questo. E non voglio che la mia squadra pensi questo. Tutto quello che la mia squadra ha adesso se l’è guadagnato sul campo. E quando non sono andate bene le cose abbiamo fatto autocritica, è la cosa migliore”. Domani al Via del Mare la squadra giallo rossa affronterà il Siracusa all’andata battuto dopo una delle migliori prestazioni della squadra leccese. “Sono convinto che domani la squadra farà una grandissima prestazione”. Contro i siciliani l’assetto tattico sarà quello di sempre. “I moduli alternativi non sono mai mancati, ci lavoriamo sempre – conclude -, durante la partita si possono applicare. Confermo che i risultati sono sempre figli delle prestazioni, ma vi dico pure che i moduli li interpretano i calciatori”

 
Ottica Salomi

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