Nuovi smottamenti in giunta regionale: l’assessore Mazzarano si dimette

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BARI – Dopo le polemiche divampate ieri sera, in seguito al servizio realizzato dal tg satirico di Canale 5, Striscia la Notizia, Michele Mazzarano si dimette e restituisce al governatore la delega allo Sviluppo Economico, ricevuta solo a novembre scorso. L’accusa formulata da un presunto collaboratore ai microfoni dell’inviato Pinuccio, è di aver garantito posti di lavoro in cambio di sostegno elettorale.

“Rassegno le dimissioni per non creare imbarazzo alla giunta regionale”, spiega Mazzarano, aggiungendo di aver presentato esposto alla Procura di Taranto perché, nell’uomo intervistato da Striscia, ha “riconosciuto la persona che mi perseguita da tre anni”. “Confido nel buon esito dell’attività della magistratura – ha proseguito – e sono molto sereno sulla correttezza e buona fede del mio operato”.

E’ il quarto assessore regionale che deve lasciare la giunta per questioni di opportunità. Dopo Gianni Liviano, Gianni Giannini, Filippo Caracciolo, ora è il turno di Mazzarano. Per il governatore Emiliano è una grana non indifferente: già alle prese con il rimpasto di giunta, ora ha tre assessori in meno. Gli attuali 7 sono sovraccaricati di deleghe e la necessità di redistribuirle è diventata impellente. Cosa farà, dunque? Potrebbe scegliere di attendere il 4 aprile, giorno del vertice di maggioranza così da avere più tempo per decidere o accelerare i tempi. A questo punto, per l’area Taranto potrebbe tornare in giunta, dopo un mandato nel governo Vendola, Donato Pentassuglia e in questo modo i renziani avrebbero la loro casella. Mennea o Amati potrebbero prendere il posto di Caracciolo, riequilibrando nel primo caso l’area territoriale della Bat. Resterebbe in pole anche Pino Romano, dei LeU, il loro ingresso potrebbe calmare il vento di guerra che spira da un po’.

 

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