Condanna primo grado Valentini, il legale: “accuse prive di riscontri”. Pronto ricorso

LECCE – “Aspettiamo che siano depositate le motivazioni, poi impugneremo la condanna in Appello. Pretenderemo l’assoluzione come è giusto che sia”. A parlare è Fulvio Pedone, nelle vesti di avvocato difensore di Sergio Valentini, determinato a dimostrarne l’innocenza.

Il titolare del Vita Restaurant nelle scorse ore è stato condannato a due anni e mezzo di reclusione. Su di lui pende l’accusa di estorsione aggravata, ossia minacce reiterate ad un ex dipendente. Quest’ultimo, marocchino di origine, avrebbe rivendicato il pagamento di 10 giornate mai pagate dal titolare, poco meno di 200 euro. Di tutta risposta, sempre secondo l’accusa, Valentini gli avrebbe intimato di non tornare altrimenti avrebbe giocato a pallone con la sua testa. I fatti risalgono a 4 anni fa. L’inchiesta è stata condotta dai Carabinieri della stazione di Santa Rosa, con titolare del fascicolo la Pm Roberta Licci. Stando alla conclusione del processo di primo grado i fatti accertati dal’inchiesta sono ritenuti attendibili.

Entro i prossimi 90 giorni saranno depositate le motivazioni della sentenza che l’avvocato Pedone preannuncia di voler impugnare in appello. La sentenza non è definitiva e per questo Valentini deve essere considerato innocente fino all’ultimo grado di giudizio.

 

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