Don Ciotti cita Don Tonino, poeta di Dio: “Alzate la voce quando tutti scelgono un prudente silenzio”

LECCE – “È la cultura che sveglia, che scuote e illumina le coscienze e coinvolge le persone, le rende responsabili e pronte all’impegno contro ogni forma di criminalità”.

Così il presidente di Libera, Don Luigi Ciotti, è tornato nel Salento. Il 21 marzo, Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, sarà a Foggia, ma prima ha voluto far tappa a Lecce. Un ritorno per “illuminare le cose belle e positive di questa terra costituite da gruppi, associazioni e università”. Allo stesso tempo, però, occorre avere la lucidità di prendere coscienza delle cose che non vanno. Nessuno è indispensabile, ma nessuno può fare per noi: tutti dobbiamo assumerci la nostra parte di responsabilità per non incorrere nel rischio della delega e della rassegnazione, dell’essere cittadini a intermittenza. Il coraggio, l’umiltà, richiedono più generosità. Non bisogna fare retorica né demagogia, ma essere informati sì!

Ha poi ricordato Don Tonino Bello definendolo “il poeta di Dio”. L’incontro è avvenuto proprio nell”Istituto Superiore di Scienze Religiose a lui intitolato.

“Bisogna alzare la voce quando tutti scelgono un prudente silenzio”. Libera non educa alla legalità, libera educa”. Ha quindi salutato i giovani presenti dicendo loro che il mondo degli adulti li ha traditi e che invece loro vanno sostenuti, incoraggiati, dotati degli strumenti per realizzare il bene comune.

 

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