Nodo commissioni, capigruppo a raccolta. Il rischio: tutte e 11 presiedute dall’opposizione

minerva

LECCE – Dopo l’ingresso dei sei Consiglieri di Centrodestra e l’insediamento della nuova maggioranza, a Palazzo Carafa è tutto da rifare. Per sciogliere il nodo commissioni consiliari, la Presidente dell’assise Paola Povero in mattinata ha convocato i capigruppo. Unica certezza al margine della riunione: l’aumento dei membri di ogni commissione, che da 8 diventeranno 9. Un primo passo per rispettare i criteri di proporzionalità e rappresentatività alla luce del ribaltone sancito dalla sentenza del Consiglio di Stato.

Fino ad oggi, come accade di consueto, alla maggioranza è stata garantita la presidenza di 9 commissioni, alla minoranza-opposizione quella di due (ossia le commissioni controllo). Un quadro, questo, oggi da ridefinire ex novo.

Dei nove membri delle commissioni 5 saranno di Centrodestra, 4 di Centrosinstra. Dunque la presidenza di tutte e 9 le commissioni di merito andrebbe automaticamente all’attuale maggioranza, così come anche delle due di controllo che, per Legge, spettano all’opposizione.

Il tutto perchè le commissioni, lo ricordiamo, devono essere speculari rispetto ai rapporti di forza in consiglio. Il rischio, concreto, è che tutte e 11 le commissioni saranno presiedute dall’opposizione. Trattandosi dei gruppi di lavoro determinanti per l’attività amministrativa, prima ancora delle discussioni in consiglio, il rischio empasse è più che tangibile.

In merito alla presidenza del consiglio, invece, in mattinata nessuna pressione. Paola Povero è nei fatti legittimata a ricoprire questa carica. Per spodestarla bisognerebbe infatti optare per un atto di revoca, sostenuto da opportune motivazioni che nulla hanno a che fare con obblighi di Legge.

 

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