Il centrodestra a caccia di un responsabile a cui dare la colpa del mancato scioglimento

LECCE- Ecco perché a volte la politica non è normale…cercare un responsabile a cui dare la colpa per le mancate dimissioni dei 17 delegittima un intero gruppo dirigente. Dire in 16: ci siamo, sapendo che manca la 17esima è troppo semplice. Pensare ad una thailandese per una grande impresa è come voler rendere responsabile la consigliera Gigante per non esser in Italia e questo, dopo aver cercato paradossalmente l’aiuto del centrosinistra, passando per il movimento 5 stelle e giungendo addirittura al consigliere dell’Udc dal primo momento sostenitore di Salvemini. Se da subito ci fosse stata la volontà ,anche i numeri non sarebbero mancati. Difatti il primo a manifestare la disponibilità a dimettersi, inviando anche una comunicazione firmata, è stato solo l’ex candidato sindaco Giliberti a pochi minuti dalla sentenza del TAR, con lui ed in modo convinto soltanto Tondo, Guido, Messuti, Pasqualini stando alle pubbliche dichiarazioni. Gli altri possibilisti e qualcuno furbamente, pensando al paese esotico, non abilitatosi per creare le condizioni per la reale presenza fisica della neo eletta consigliera. Si perché, se la volontà fosse stata certa in tutti e 17, un minuto dopo la sentenza del Tar, avvenuta come da noi anticipato alle ore 12.15 di lunedì, si sarebbe ottenuta, in modo certo, anche la presenza della stessa Gigante. Oggi praticamente impossibile lo scioglimento immediato con elezioni a giugno ma non impossibile un futuro commissariamento di un anno. L’ex sindaco Perrone ha più volte detto che, a volte, l’uomo del ministero abbia fatto e gestito anche meglio in tante amministrazioni sciolte anticipatamente e qualcuno, maliziosamente, è stato portato anche a pensare che, malgrado il commissario, la macchina amministrativa possa esser meno lontana dal centrodestra, rispetto al centrosinistra, per il ventennale governo della città. Ma queste sono semplici ipotesi, la realtà è che ci potrà esser la fine della sindacatura Salvemini da qui alle prossime settimane così come da qui a 15/20 giorni potrebbe esserci una nuova maggioranza che in queste ore si tenta di metter in piedi ma senza effetti visibili prima del voto politico del prossimo 4 Marzo.

 

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