Protesta lavoratori ex V.I.T., si aspetta la risposta della Regione

LECCE – Come annunciato, hanno protestato ai piedi della Prefettura di Lecce, per avere risposte che da troppo tempo attendono. Sono i lavoratori “ex V.I.T.”, che si occupavano dei controlli degli impianti termici nella città di Lecce. 27 persone in stand by da anni, che hanno anche presentato un esposto in Procura perché si faccia luce sul loro caso.

La società cooperativa V.I.T. aveva un incarico quadriennale con convenzione con il Comune di Lecce, fino a giugno 2014. Passarono poi nella Salento Energia, partecipata della Provincia ma, arrivata la Legge Delrio, l’ente di Palazzo dei Celestini non ha potuto mantenere gli impegni. Il Tar stabilì che la nota regionale valesse ancora e che quindi la Provincia dovesse assumersi l’onere del servizio. Il Comune di Lecce chiese comunque di riassorbire le 27 persone.

Che, dal canto loro, non ne possono più. Al momento non hanno un lavoro, nulla si è mosso e parlano di uno scaricabarile tra enti, tra chi deve dichiarare la revoca del servizio e chi deve recepire questa comunicazione. È stata anche interpellata l’Autorità nazionale anticorruzione.

Dopo il sit in, i lavoratori sono stati ricevuti dal vice capo di Gabinetto, la dottoressa Marilena Sergi, la quale ha nspiegato che Anac si è espressa rappresentando la propria incompetenza in materia, mentre il Dipartimento della Funzione Pubblica, più volte sollecitato, non ha fornito alcun riscontro. La dottoressa ha riferito che, a breve, verrà chiesto alla Regione di voler fornire un’interpretazione autentica della Legge Regionale 36/2016, per capire finalmente quale ente debba svolgere il servizio di controllo suli impianti termici. I rappresentanti sindacali di CGIL e UILTUCS chiedono che, dopo le spiegazioni della Regione, venga riconvocato il tavolo tecnico.

 

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