“Eva non è ancora nata”. Il magistrato Salvatore Cosentino torna in teatro sul palco di Cavallino

CAVALLINO- L’universo femminile, tra luci ed ombre, protagonista dello spettacolo scritto e interpretato da Salvatore Cosentino, magistrato della Corte d’Appello di Lecce, autore e interprete di pièce teatrali nate dalla sua fantasia, ispirate dal suo lavoro: il diritto e la legge sempre punto di partenza delle sue opere. Sold- out per “Eva non è ancora nata. Nuova versione in attesa della nascita”di scena nel teatro Ducale di Cavallino, nuovo appuntamento della Stagione Tatrale organizzata dal Comune. Uno spettacolo modificato nel corso degli anni e attualizzato dalla cronaca recente. Monologhi, riflessioni, musica e anche la danza nella performance che prende il titolo da una canzone di Giorgio Gaber del 1978, omaggio alla donna vittima di violenza e soprusi ma, allo stesso tempo, capace di rompere le catene e volare. Una pièce teatrale che in questo tempo di omicidi di donne e volti sfigurati dall’acido racconta e “rifigura” la bellezza femminile attraverso la descrizione delle ultime leggi che la tutelano, ma anche di quelle leggi sbagliate che spesso l’hanno mortificata. Sul palcoscenico parole, riflessioni, storia, diritto, la cronaca più cruda, ma anche l’arte in molte delle sue forme, con la musica e la voce di Carla Petrachi, la poesia con Giovanna Politi e la danza con Caterina Rizzelli.

 

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