Lidi: ordini di smontaggio a effetto domino, ma tra un mese si apre

GALLIPOLI – Chiedono tavoli aperti nei consigli comunali, chiedono al sindaco e alle istituzioni coinvolte di aprire un tavolo tecnico. Perché una soluzione, a un mese e mezzo dall’avvio delle attività, va trovata.

Sono gli imprenditori balneari della provincia di Lecce. Negli ultimi giorni a Gallipoli i lidi stanno “cadendo” uno dietro l’altro, a effetto domino, sotto la scure di decisioni della Soprintendenza che il Comune sta rendendo esecutive. Molti stabilimenti balneari dovrebbero smontare tutto, non possono, secondo le determine, restare in piedi per tutto l’anno.

“Noi agiamo nella legalità e secondo il rispetto delle regole, siamo i guardiani della costa tutto l’anno. Sono sicuro che una soluzione, tutti insieme, la troveremo”. Si dice fiducioso il presidente del CNA balneatori, Giuseppe Mancarella.

Sulla vicenda interviene il sindaco di Gallipoli Stefano Minerva, con una lettera a firma sua e dell’assessore al Turismo Emanuele Piccinno.

“Premesso che poco vi è da dire sul rispetto di prassi e regolari procedimenti burocratici rispetto ai quali la politica poco ha a che fare e che a volte basta poco per condannare: a tal proposito, al di là delle difficoltà e di quello che improduttivamente si possa pensare, l’attuale Amministrazione conferma la volontà ad agire per garantire il bene comune nel pieno rispetto della legalità e trasparenza. Non è dunque da dimenticare l’impegno dedicato al ‘Patto sulla Sicurezza’. In un momento di difficoltà come questo, non è in alcun modo accettabile l’indifferenza da parte di chi deve fungere da stampella in questo cammino. La nostra rete imprenditoriale è costituita da persone perbene e lungimiranti che hanno saputo investire nello sviluppo del territorio con professionalità e ragionevolezza. Per tal motivo, intendiamo esprimere a loro la più sincera vicinanza e il reale sostegno, particolarmente a coloro i quali sono stati coinvolti nella ‘vicenda smontaggio’ a cui chiediamo pazienza, appellandoci al contempo alla Regione per accelerare i tempi del Tavolo costituito sull’argomento. L’occhio vigile sulla tutela dell’ambiente e la salvaguardia del territorio deve sposare però la vision imprenditoriale: avere le strutture turistiche aperte tutto l’anno vuol dire rispettare il piano di destagionalizzazione che da due anni stiamo attuando e su
cui sono incentrati i nostri sforzi. Manifestiamo la nostra concreta presenza a tutti gli imprenditori che stanno subendo le conseguenze di una burocrazia talvolta poco chiara. Per esprimere ancora di più il nostro sentimento di vicinanza, intendiamo passare all’azione concreta invitando imprenditori, portatori di interesse, rappresentanti di categoria ad aprirsi in un ragionamento complessivo in un Tavolo Tecnico sul Turismo pubblico e allargato”.

 

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