6 in famiglia, ma senza lavoro rischiano di perdere la casa: “Ridatemi la dignità”

CASTRÌ – A soli 42 anni è padre di una bellissima famiglia: in casa ci sono lui, sua moglie e quattro figli. Uno maggiorenne e gli altri di 17, 11 e 6 anni.

Ma il signor Daniele, da tempo, non lavora più. Anni fa aveva un’impresa edile a conduzione familiare, ma la crisi è arrivata come un macigno e la ditta ha dovuto chiudere. Da allora si è ammalato di una forte depressione. Una patologia grave, tanto che gli è stato accordata l’invalidità, a cui si aggiungono altri acciacchi fisici. Prende 280 euro al mese, sua moglie si arrangia come può con qualche lavoretto saltuario, pagato a ore.

Decisamente non basta per tirar su quattro figli. Da settembre non si riesce a pagare l’affitto, “Il padrone di casa è stato già molto paziente” ci spiega. E tutti e sei ora rischiano di finire in mezzo alla strada. Racconta di essersi rivolto al Comune ma che, al momento, nulla è stato fatto, e di essere a conoscenza che in paese c’è un appartamento IACP vuoto, per il quale ha chiesto un provvedimento di assegnazione d’urgenza. Ma non vuole scavalcare nessuno: con molta umiltà e dignità, dice che se c’è qualcuno che ne ha più diritto, loro faranno un passo indietro. Hanno bisogno di un tetto, però, e magari di un lavoro.

 

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