Bombe e attentati a Lecce e Tricase. Il prefetto: nessun allarme, ma collaboriamo tutti

LECCE- Cronologicamente si potrebbe indicare il mese di novembre 2017 come l’inizio dell’escalation di attentati incendiari e dinamitardi che hanno interessato Tricase. Il primo episodio, una notte, riguardò una bomba piazzata davanti all’abitazione di un fabbro e, poco dopo, le fiamme appiccate davanti al portone di casa di un avvocato. L’ultimo, domenica alle 2,00 del pomeriggio, quando una bomba ha distrutto l’auto di un bancario. Ma anche a Lecce, negli ultimi giorni, sono andati in fiamme due furgoni di altrettanti commercianti ambulanti e, martedì sera, una bomba è stata fatta esplodere davanti al negozio di un corniciaio.

Il prefetto Claudio Palomba ha convocato dunque una riunione tecnica di coordinamento delle forze dell’ordine. Al tavolo il questore e i comandanti di Carabinieri e Guardia di Finanza. Palomba invita a non gridare all’allarme e ricorda che i controlli sul territorio sono già stati intensificati. Ovviamente non si può pattugliare costantemente ogni luogo, ecco perché il già programmato rafforzamento degli impianti di videosorveglianza è fondamentale, così come lo è la collaborazione di tutti, giacché non sono tanti gli episodi denunciati dalle stesse vittime.

Il sindaco di Tricase Carlo Chiuri ha piena fiducia nell’operato di prefettura e forze dell’ordine. Il clima in paese non è di paura, di certo c’è un po’ di inquietudine, ma sa che gli investigatori stanno visionando molti filmati ripresi dalle videocamere di sorveglianza.

 

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