Stop a nuovi locali nella città vecchia, congelato il divieto del Comune di Gallipoli

GALLIPOLI – Il divieto di apertura di nuovi locali nella città vecchia di Gallipoli resta congelato per almeno tutto il 2018. E’ l’effetto dell’ordinanza con cui il Tar di Lecce, nei giorni scorsi, ha accolto la richiesta cautelare avanzata da un imprenditore, sospendendo buona parte dei provvedimenti comunali impugnati. La discussione nel merito è fissata per il 19 dicembre 2018. Quasi un anno, dunque, e nel frattempo nell’isola del Borgo antico potranno essere avviati nuovi esercizi pubblici come bar, ristoranti, street food.

La partita non è da poco e vale milioni di euro, visto il volume di affari che nella città ionica viene gestito, essendo la regina del turismo pugliese e, negli ultimi anni, anche tra le mete di punta italiane. Nelle intenzioni di Palazzo Balsamo, la particolare tutela del centro storico è motivata dal fatto che si tratta del “comprensorio più importante del territorio sia sotto l’aspetto storico culturale che per le sue peculiarità intrinseche. Costituisce un ambito insediativo particolarmente sensibile ed interessato da programmi di recupero, valorizzazione e qualificazione”. È il motivo per cui, sulla base dei parametri del 2003, erano previsti solo 21 esercizi autorizzabili, di cui 10 di ristorazione per la somministrazione di pasti e bevande, latte e 11 di tipologia B (esercizi per la somministrazione di bevande, latte, dolciumi, pasticceria, gelateria, gastronomia).

Saturati quei posti, lo stop a nuove attività è stato imposto con l’approvazione del “Regolamento comunale per l’attività di somministrazione di alimenti e bevande” contenuto nel Documento strategico del Commercio, approvato con delibera del Consiglio comunale del 31 marzo 2017.

Nel caso dell’imprenditore che ha trascinato il Comune dinanzi al Tar, l’Ufficio commercio, a maggio, aveva rigettato la Scia, anche perché mancava il certificato di agibilità.

I giudici amministrativi hanno accolto, dunque, la sospensiva, ritenendo tra l’altro che siano illogiche le eccezioni, come l’ampliamento degli esercizi esistenti, al generale divieto di apertura di nuove attività all’interno del centro storico di Gallipoli.

Dunque, per un altro anno, liberi tutti. Poi si vedrà.

 

 

 

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