Il Centrosinistra insegue Delli Noci ma il Vicesindaco sarebbe per il “no”. Nel Centrodestra F.I. attende i sondaggi

LECCE – Circa quindici giorni e si conosceranno ufficialmente i candidati ufficiali alle prossime elezioni politiche. Il 4 marzo, ma ancor prima la presentazione ufficiale delle liste, non pochi saranno i cadaveri dei non riconfermati e dei candidati speranzosi di partecipare alla battaglia. La disputa sta tutta nel trovare la quadra tra collegi e liste plurinominali. Nel centro sinistra la preoccupazione per la insanabile spaccatura con Liberi ed Uguali fa pensare a possibili paracaduti in caso di sconfitta nei collegi. Per il Pd certa la presenza per il Senato di Lecce dell’uscente, ed appena divenuto democratico, Dario Stefano così come sarebbe stata definita la riconferma della vice ministro Bellanova capolista nel plurinominale.

Il centro sinistra pensa alla sua prima battaglia con il capoluogo governato da Salvemini ed insegue il suo vice sindaco. Delli Noci sarebbe per il netto no ed a conferma di ciò il suo entourage sussurra che il 4 marzo non debba ancora rappresentare la sua partita ma Alessandro non farebbe certamente una battaglia nel e per il Pd.

Nel centro destra la situazione non è più chiara malgrado il vento favorevole. In ogni provincia i collegi uninominali non sono sufficienti per appagare, non soltanto il numero degli uscenti, ma anche di quelli che scaldano i muscoli da mesi. La palla sara nei prossimi 7/10 giorni nelle mani di Roma, a fare la differenza per la ripartizione delle candidature alle 4 formazioni in corsa, i risultati dei sondaggi nazionali e non ultimi anche quelli commissionati in ogni regione per poi passare successivamente alla spartizione tra i partiti di forza Italia – lega – fratelli d’Italia e quarta gamba, alla indicazione dei nomi anch’essi forse frutto di valutazioni scientifiche e sondaggistiche tra candidati con più credibilità, riconoscibilità e, principalmente, capacità di incrementare il proprio risultato.

Per il movimento 5 stelle si attendono le scelte dirette di Di Maio, relativamente ai nomi che correranno nei collegi uninominali, mentre per la composizione dei listini questi scaturiranno dai risultati delle parlamentarie . Liberi ed Uguali corrono senza problemi in un territorio che vedrà il ritorno di D’Alema e, con molta probabilità, del cognome di Abaterusso

 

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