Disastro colposo: madre e figlio indagati per il crollo dell’abitazione di Martano

MARTANO- Due indagati per il crollo dell’abitazione di Martano dovuto una fuga di gas. Il sostituto procuratore Massimiliano Carducci, titolare dell’indagine, che ha iscritto nel fascicolo i nomi dei proprietari di casa, madre e figlio, le due persone rimaste ferite durante l’esplosione: Arcangelo Grande, 50 anni e Maria Capasa di 86. L’ipotesi di reato è di disastro colposo. L’abitazione di via Margoleo, nel centro storico di Martano è crollata la notte tra il 5 e il 6 gennaio. In casa c’erano l’anziana donna e il figlio il più grave, ora ricoverato nel reparto Grandi Ustionati del Perrino. L’esplosione, avvenuta alle 3,30 del mattino, è stata causata da una fuga di gas dalla bombola che alimentava la stufa, o almeno questi è il risultato dei primi sopralluoghi compiuti dai vigili del fuoco arrivati dopo pochi minuti, insieme alle unità cinofile. I cani hanno cercato e scavato tra le macerie sino all’alba, poi è stato accertato che sotto il cumulo di pietre non c’era, fortunatamente, nessuno. Sono due gli appartamennti distrutti dalla deflagrazione: uno è quello in cui vivevano madre e figlio; l’altro, quello accanto, disabitato. Una notte di paura con un intero paese svegliato da un fortissimo boato.

Il pm attende ora la perizia tecnica dei vigili del fuoco che sono al lavoro per capire esattamente cosa sia potuto accadere ed eventualmente se ci possano essere responsabilità nella vicenda.

 

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