Il primo sciopero dell’anno è a scuola: sono i docenti tagliati fuori dalla GaE

BARI – Qualcuno ha raggiunto direttamente il Ministero dell’Istruzione, qualcun altro ha scelto di incrociare le braccia alle porte dell’ufficio scolastico regionale a Bari. Infuria la rabbia dei docenti con diploma magistrale conseguito prima del 2002: il Consiglio di Stato li ha tagliati fuori dalle graduatorie ad esaurimento all’interno della quale loro erano stati inseriti sulla base di provvedimenti cautelari.

In mattinata lo sciopero nazionale (il primo in assoluto del nuovo anno) al quale Cgil, Cisl e Uil hanno deciso di non aderire al contrario di Cobas, Anief e Cub, mentre i Confederali, Snals e Gilda, hanno scelto la strada della trattativa sui tavoli del ministero. Ritorno in classe problematico dopo le vacanze natalizie dunque per gli alunni delle elementari e delle scuole per l’infanzia.

Nel Salento i docenti interessati dalla faccenda sono oltre 600: la loro vita professionale è a rischio dopo la pronuncia dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato di dicembre scorso con cui è stato anche dichiarato illegittimo l’inserimento di docenti in GaE dopo il 2007.

Nelle stesse ore dello sciopero le rassicurazioni arrivano direttamente dalla Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli ai microfoni di Sky Tg 24: “Abbiamo chiesto all’Avvocatura dello Stato di darci le linee attuative della sentenza del Consiglio di Stato -ha detto- Appena arriverà la risposta, convocheremo le parti e troveremo le soluzioni più idonee”.

Non ci stanno intanto i precari storici che fanno sapere di essere pronti ad un’azione di protesta memorabile e che lasci il segno. “Perchè a quanto pare -dicono- solo chi batte i pugni sul tavolo riesce ad avere giustizia”.

 

 

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