Cinema, palazzi, minareti: “bellezza Italia” finanzia 10 interventi

LECCE – Dieci interventi nel Salento, sei dei quali solo nel Leccese, per un importo di 9.154.963 euro. Vecchi cinema, chiese abbandonate, palazzi nobiliari: il progetto “Bellezza@ – Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati”, annunciato dall’ex premier Matteo Renzi nel maggio 2016, ha individuato gli interventi da finanziare. L’attività della commissione è ultimata il 15 dicembre scorso: 273 i luoghi che verranno recuperati in tutta Italia, dieci nelle tre province salentine, in altrettanti Comuni dove a fare la differenza sono state le segnalazioni dei cittadini. Erano loro, infatti, a dover segnalare gli interventi e Palazzo Chigi è stato subissato da quasi 140mila mail.

Le risorse stanziate, in totale, sono pari a 150 milioni di euro, destinate con la delibera CIPE n.3 del 1 maggio 2016, nell’ambito del Piano stralcio cultura e turismo finanziato dal Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020.

Dunque, nel Leccese, gioisce Palmariggi: 215 mila euro serviranno a recuperare Palazzo Modoni, stabile risalente al 1811 e di proprietà dell’omonima famiglia, che poi lo donò alla fondazione creata e ora in comodato d’uso all’amministrazione comunale. Esulta anche Corigliano, che per riaprire il suo Supercinema chiuso da tempo riceverà 980mila euro.

Per il Palazzo Baronale di Nociglia, invece, stanziati 996.554 euro; un milione a testa va al Palazzo Feudale Maramonte a Cursi, all’ex convento dei padri riformati a Presicce e al Castello dei Principi Gallone di Tricase. Seclì fa il botto: 1.650.000 euro per il Palazzo ducale dei Sanseverino a Seclì.

In totale, dunque, nel Leccese, arriveranno 6.841.554 euro.

Nel Brindisino, invece, due gli interventi finanziati: a Francavilla Fontana, 1 milione di euro per il recupero di San Biagio (Ospedale Fatebenefratelli) e 800mila euro a Fasano per il bellissimo Minareto, vale a dire la Colonia collinare don Damaso.

Nel Tarantino, 513.409 euro andranno a Maruggio per ripristinare la ex Chiesa di San Giovanni Penitente fuori le mura, acquistata lo scorso anno dal Comune per farne un Museo Multimediale dell’Ordine di Malta, il primo in tutta Italia.

 

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