“Ambiente e sviluppo” chiede alla Regione di prorogare il termine per la consegna delle garanzie finanziarie richieste

LECCE- “Sulla scorta delle rassicurazioni ricevute, quanto richiesto potrà essere materialmente consegnato entro il mese di gennaio, una volta ripristinata la normale attività dei mercati finanziari”, così scrive la società “Ambiente e Sviluppo” al Commissario ad Acta per il Servizio di gestione dei rifiuti. “Ciò posto, tuttavia non ci si può esimere dal rilevare che la immediata sanzione di sospensione dell’attività di conferimento dei rifiuti, a partire dal 22 dicembre, con probabile spossessamento dell’impianto appare illogica e irrazionale rispetto alla irregolarità accertata, oltrechè dannosa per tutti i comuni compresi nel bacino servito inutilmente gravati da maggiori costi di trasporto e smaltimento”.“La sospensione, infatti, che è chiaramente un atto di carattere cautelare, appare giustificata nelle sole ipotesi in cui si manifestino “situazioni di pericolo ambientale che nel caso in esame sono totalmente da escludere”. “Stiamo cercando di risolvere la questione – ha aggiunto il presidente del Consiglio di Amministrazione di Ambiente e Sviluppo, Gino Montinaro – strumentale il termine di 15 giorni”. L’invito è quello a rettificare i provvedimenti adottati ripristinando l’attività di conferimento presso l’impianto e prorogando il termine per la consegna delle garanzie finanziarie richieste

 

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