Alba di spari: Luca Greco ancora nel mirino, fucilate contro la sua casa

TREPUZZI- Il portone di casa preso a fucilate: è successo alle 4 del mattino, a Trepuzzi. Nel mirino l’ingresso dell’abitazione di un uomo molto noto alle forze dell’ordine, Luca Greco, 44 anni, e noto sia perché con precedenti sia perché vittima di un tentato omicidio nel 2012 e di un ferimento nel 2013.

L’anno per lui si chiude con un avvertimento non da poco: cinque i colpi esplosi da un fucile calibro 12 contro l’ingresso della sua villetta in contrada Carli, sulla strada che collega Squinzano con Casalabate, la stessa in cui l’8 settembre di cinque anni fa è scampato alla morte, dopo 24 coltellate.

Il sopralluogo effettuato in mattinata dai carabinieri della compagnia di Campi Salentina ha permesso di rinvenire a terra alcune cartucce che erano state esplose. Nessun ferito, stavolta. Greco ha riferito ai carabinieri di non aver ricevuto minacce nell’ultimo periodo. Non ha fornito elementi utili alle indagini, che portano avanti il Nucleo operativo e i colleghi della stazione di Trepuzzi. Il rischio è che sia l’avvisaglia di un nuovo “accerchiamento” nei suoi confronti.

Pesa l’atto intimidatorio e pesa il nome di Greco.

L’11 luglio 2013, dopo una caccia durata tutto il giorno, venne arrestato per tentata estorsione e lesioni personali ai danni di un uomo del posto, minacciato e preso a pugni perché gli cedesse un’auto senza pagarla.

Qualche giorno prima, il 25 giugno, Greco venne ferito alla caviglia e gli andò bene, visto che contro di lui vennero esplosi 7-8 colpi, attirato con la scusa di un incendio nella sua officina.

L’8 settembre 2012, invece, l’accoltellamento: la pistola si inceppò e gli aggressori usarono un coltello. Per quel tentato omicidio, furono arrestati lo squinzanese Salvatore Milito ed il tarantino Michele Intèrmite. Ma per detenzione e possesso di cocaina finirono in manette lo stesso Greco ed il suo amico Marino Manca.

 

 

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