Bersani: “In Puglia con il Pd”. Tap: “I carabinieri su emergenze vere, non lo si decida con una legge di bilancio”

BARI – Stessa ora, stessa città, stessi argomenti. L’aria da campagna elettorale a Bari si respira tutta visto che anche Pierluigi Bersani, come Salvini, ha incontrato i suoi sostenitori per il primo appuntamento pugliese di Liberi e Uguali.

Se il Pd, a Roma, resta l’interlocutore principale della neo-formazione di sinistra, pur avendo tradito le promesse fatte all’elettorato, in Puglia la coalizione terrà senza pregiudiziali e nonostante l’atteggiamento fortemente critico degli Articolo 1 sin qui manifestato nell’Aula di via Capruzzi. “Noi – ha spiegato Bersani – facciamo in Puglia il nostro lavoro che, sempre, parte dalle nostre idee e cerca soluzioni costruttive dove è impegnato nelle istituzioni nell’ambito del centrosinistra. Cercando di essere fedeli alle alleanze e alle formule che ci sono create ad inizio legislatura nelle amministrazioni”.

Anche per l’ex ministro l’argomento cardine è la Tap: l’errore principale, spiega, è stata la scelta dell’approdo. Il secondo è stato considerarlo opera strategica e il terzo è l’atteggiamento che si tiene con chi manifesta. I carabinieri, ha detto andrebbero impegnati per le vere emergenze non per chi si oppone all’opera. “E’ impossibile – ha detto – rimettere il dentifricio nel tubetto. Non tirare dritto, non tirar corto, cercare di arrivare alle soluzioni senza forzature – ha suggerito. Io credo, ad esempio, che decidere nelle leggi di bilancio dove devono andare i carabinieri non mi pare coerente“, ha detto concludendo e aggiungendo che le emergenze che richiedono l’impiego delle forze dell’ordine sono altre.

 

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