Quarta gamba nel centrodestra: scontro Cesa – Fitto su alleanza, metodi e candidature

LECCE- Fa parte della strategia o realmente sarà un accordo difficile? Ultimo scontro, seppur solo telefonico, sabato pomeriggio. La contesa: le future elezioni politiche e la divisione della quota dei collegi uninominali prevista a livello nazionale per la quarta gamba. La disputa che non fa giungere alla chiusura definitiva del cerchio quella tra Fitto, di Direzione Italia, ed il coordinatore della quarta gamba, ed unico interlocutore per questa con Berlusconi, Lorenzo Cesa. Fitto rivendicherebbe ciò che il segretario dell’Udc non riconoscerebbe a discapito degli altri movimenti. In provincia di Lecce il gruppo fittiano pretenderebbe il riconoscimento del simbolo, la responsabilità politica del movimento e 2 o 3 collegi nel Salento ma per Cesa non ci sono le condizioni nel rispetto degli altri aderenti al raggruppare. La proposta sarebbe un unico collegio e tutti uniti sotto la quarta gamba senza leadership avendo, Berlusconi, identificato lo stesso Cesa al ruolo di coordinatore. Nelle prossime ore altri possibili incontri, i precedenti non hanno sortito nulla di positivo ma si dovrà decidere a stretto giro. Responsabile regionale che siederá al tavolo delle trattative con la coalizione del centrodestra, a nome della quarta gamba, l’on. Salvatore Ruggeri. Per Fitto la necessità di chiudere un accordo onde evitare la fuoriuscita di altri sodali dopo la perdita degli storici amici Palese, Marti e Altieri. Aria tesa anche per la scelta definitiva tra Perrone e Gabellone seppur già da forza Italia è giunta chiara l’indicazione sulla possibilità che Direzione Italia possa pretendere, in provincia di Lecce, un unico collegio con candidato solo stesso Fitto.

 

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