Cavalli maltrattati per le corse clandestine. Al via il processo per 18

LECCE- Sono trascorsi 5 anni dall’operazione di Questura e Corpo Forestale dello Stato “Febbre da Cavallo”, con la quale era stata smantellata un’associazione dedita all’organizzazione di corse clandestine di cavalli e relative scommesse nella zona di Maglie. Dopo le indagini e il rinvio a giudizio l’anno scorso oggi è cominciato davanti alla Seconda Sezione Colleguale del Tribunale il processo per 18 imputati. Le indagini erano state coordinate dal procuratore Ennio Cillo. Tra gli imputati organizzatori, stallieri e fantini, capaci di trasformare strade normali in piste da corsa. Una vera e propria organizzazione a delinquere finalizzata alle corse clandestine di cavalli che, per raggiungere la massima prestazione, venivano dopati ed imbottiti di antidolorifici. Tredici i cavalli sottoposti a sequestro, sette le stalle a cui erano stati messi i sigilli insieme a numerosi calessi da corsa, e i medicinali rinvenuti durante le perquisizioni anche negli appartamenti degli indagati. Per raggiungere il massimo della prestazione agli equini venivano somministrate sostanze dopanti ed antidolorifici. Per questo le persone coinvolte rispondono anche di maltrattamento di animali che venivano portati a gareggiare su tracciati stradali non idonei, in qualsiasi condizione meteorologica . I fatti si sono verificati tra il 2011 e il 2012 . Del collegio difensivo fanno parte, tra gli altri, gli avvocati Biagio Palamà, Francesco Fasano, Dimitry Conte, Sonia Santoro, Mario Blandolino

 

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