LECCE – Droga sugli assi Spagna-Marocco-Salento e Calabria-Salento. E armi, di quelle pesanti, usate per crimini efferati. Si è conclusa con l’esecuzione di 8 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 25 indagati l’operazione della Polizia di Stato, condotta dagli uomini della Squadra Mobile della Questura di Lecce, agli ordini del dott. Alberto Somma.
Associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi sono i reati contestati. Con l’operazione “Tajine”, dal nome del piatto tipico marocchino, sono stati documentati importazioni e trasporti di cocaina e hashish, avvenuti in alcuni comuni a sud di Lecce -Nardò, Copertino, Leverano e Taurisano-, ma anche nel capoluogo stesso, oltre alla detenzione illegale di armi. Sequestrati
2 Kg. di cocaina
20 Kg. di hashish
2 kg. di marijuana
1 carabina
1 revolver
1 pistola semiatomatica
1 silenziatore
1 fucile cal. 12 a canne mozze
200 proiettili di vario calibro
2 detonatori
La sostanza stupefacente del tipo Hashish, grazie all’intermediazione fornita HACHOUCH Abderrazak, arrivava, attraverso la Spagna, dal Marocco, mentre la cocaina arrivava nel basso Salento grazie ad alcuni contatti che Antonio Cosimo DRAZZA, 36enne leccese già noto alle cronache, intratteneva con soggetti calabresi. Documentato anche un caso di restituzione di un carico di cocaiana, che Drazza ha rispedito al mittente perché ritenuta di scarsa qualità per il mercato leccese.
GLI ARRESTATI SONO:
DRAZZA Antonio Cosimo, nato in Germania l’11.05.1981
DE MITRI Giovanni, inteso “Gianni” nato a Lecce il 14.02.1950
HACHOUCH Abderrazak, detto “Antonio”, nato ad Ouled Arif (Marocco) il 01/01/1968
MASTRAPASQUA Giacomo, nato a Bisceglie (BT) il 05.09.1974,
ALBANESE Cosimo, nato a Veglie (LE) il 27.02.1952,
VANTAGGIATO Francesco, nato a Nardò (LE) il 18.08.1986
CAGNAZZO Salvatore, nato a Leverano (LE) il 16.04.1973,
ANTRA Abdelkhalek inteso “Hmida”, nato in Marocco il 27.06.1973,
Al momento risulta irreperibile, HAMDI Aziz, nato in Marocco il 06/04/1978.
Gli arrestati sono stati portati nelle carceri di Bari, Brindisi e Lecce. Alle fasi operative delle esecuzioni delle ordinanze cautelari hanno collaborato numerose pattuglie del locale Reparto Prevenzione Crimine, unità cinofile e personale delle Squadre Mobili di Bari, Brindisi e Novara.